Il Leone di San Marco
Andante

Il Leone alato è il simbolo di Venezia, perché il leone alato descritto nell’Apocalisse (Ap. 4,7) era stato identificato con l’evangelista Marco, sepolto nella basilica omonima della città. Al “furto” veneziano delle reliquie da Alessandria in Egitto fece seguito, nel Medioevo, l’invenzione di una leggenda per cui al santo stesso, nel corso di un viaggio nella laguna veneta, un angelo rivelò che avrebbe trovato estremo riposo in quello stesso luogo. Di qui, le parole “Pace a te, Marco, mio Evangelista”, che si leggono, in latino, nel libro aperto. Il leone alato veniva collocato dalla Serenissima in tutte le città e i territori del suo dominio.
Il Leone alato poteva essere rappresentato con il libro, aperto o chiuso, oppure con la spada e il libro chiuso sotto una zampa. A differenza di quanto si ritiene comunemente, l’iconografia dell’animale con la spada non significava, per le città in cui il leone veniva collocato, “guerra”, né quella con il Vangelo “pace”.
Al contrario, la spada rinviava “giustizia distributiva”, al potere giudiziario della Serenissima: un leone di questo tipo era infatti spesso collocato presso gli edifici in cui si dirimevano cause ed emanavano sentenze. Un valore sacrale ha invece la forma della coda: una “S”, allusiva alla santità dell’Evangelista Marco, protettore della città.

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